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Il prossimo sabato, 26 giugno, verrà inaugurata, presso il
ne Cafè & Art di Carpi (MO), la mia mostra
Concepts, inaugurazione alle ore 18.
Qui sotto una breve recensione della mostra presentata per la prima volta a Milano nel 2007:
Non lasciamoci dirigere, coinvolgere in una sola lettura su ciò che quotidianamente vediamo intorno a noi, da ciò che vive intorno a noi: scritte, immagini, slogans,i prodotti, che ci accompagnano dal risveglio fino a quando le palpebre si lasciano cadere dolcemente. Sarebbe davvero limitante, noioso e soprattutto non reale, in quanto tutti noi se ci spostiamo lateralmente, anche di un solo passo e modifichiamo l’angolo di prospettiva avremo la splendida sorpresa di vedere immagini insolitamente nuove non appartenenti al solito reale. Questi sono i concetti che Massimo Vaccaro vuole proporre e che ci invita a ricercare nel circostante; egli munito di macchina fotografica polaroid, viaggia attraverso la “città profonda” e ai più invisibile, per riportare alla luce segni e figure del quotidiano. Vaccaro reinterpreta i “messaggi”, le indicazioni che ci vengono fornite per procedere “nel modo corretto e civile” le fasi della giornata – i segnali stradali, le frecce direzionali, i divieti d’accesso, i numeri civici, le nostre “amate” linee blu, bianche e gialle per il parcheggio – riuscendo con un mosaico di tessere fotografiche a capovolgere le asettiche e monotone immagini in forme comunicative. L’analisi poi procede, si addentra all’uomo contemporaneo, che pare immerso in una perenne ricerca della propria direzione, di un percorso prestabilito o da seguire o da stravolgere cambiando totalmente rotta. L’uomo alienato, o comunque perso all’interno del disegno metropolitano, si sente a disagio, intrappolato nel labirinto che costringe le membra e stringe la mente nella morsa dei pensieri. Allora viviamo nel lento vagare alla ricerca del nulla o di noi stessi, dentro il flusso della vita, sperando prima o poi di incontrarla. Stadi organici ormai trasformatisi in territori dell’inorganico, del cemento, interrotto solo da qualche segno stilizzato colorato. Allora uniamo e cerchiamo di riordinare le varie tessere e proviamo ad annullare il passato e il futuro e introdurci nel presente, cercando di cogliere dal quotidiano l’energia apparentemente persa di individuo creativo e spirituale.
Alberto Mattia Martini
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Max ,
10/06/2010 -
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Yoga
[Letto 71 volte]
Lo scorso fine settimana ho partecipato al
Roma Yoga Festival, tre giorni dedicati allo yoga nel parco Villa Doria Pamphili, con insegnanti di altissimo livello provenienti da tutto il mondo.
E' stata una grande esperienza, ho avuto modo di provare l'
Ashtanga Yoga con Tina Pizzimanti, l'
Anusara Yoga con Mark Holtzman e il
Jivamukti Yoga con
Stewart Glichrist.
Quest'ultima è stata l'esperienza più intensa in termini di energia. Due ore di sequenza no stop dove hai modo di confrontarti con te stesso, di ascoltarti, di capire i tuoi limiti e cercare di andare oltre. Praticando yoga si impara a respirare, si genera energia dentro e fuori di sè, non si tratta della mera esecuzione delle varie posizioni (asana), lo scopo non è
apparire belli con una perfetta esecuzione, lo scopo è
sentire la posizione, sentire il proprio corpo che si plasma e si trasforma in quella posizione raggiungendo uno stato di benessere fisico ed interiore. Ed è quando ti senti un tutt'uno con il tuo respiro che raggiungi quello stato di pace sentendoti in armonia con tutto.
Come recita un aforisma sufi:
Sii presente a ogni respiro. Non fare che la tua attenzione vaghi
per la durata di un solo respiro. Ricordati di te stesso sempre e in
ogni situazione.
Namaste.
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Max ,
25/02/2010 -
in
Poesie
[Letto 207 volte]
Ricordo ancora i profumi
della tua casa rimasta uguale
negli anni, dove ancora risuona
l'eco di quelle storie di mare
che catturavano le mie fantasie di bambino.
Ricordo le lunghe passeggiate
in una campagna ormai scomparsa
e i viaggi in treno e le gite d'estate.
Ricordo le foto in bianco e nero,
il vecchio divano e quel mio pessimo disegno
ancora appeso sopra il televisore.
Guardo questa scia di ricordi
lasciata da una nave appena partita
e da riva saluto il tuo ultimo viaggio
e mentre lo sguardo si perde all'orizzonte
in una lacrima sorrido al pensiero
che in quel porto lontano
ci sarà qualcuno ad accoglierti.
Portale i miei saluti.
Buon viaggio nonno.
Mi piace soffermarmi a guardare il paesaggio, mi sono reso conto che ora riesco anche a vederlo, e che ogni giorno ha sempre il suo fascino.
Una volta ero meteopatico e mi lasciavo trascinare nel baratro quando la mattina scoprivo il cielo grigio, la nebbia o la pioggia. Sapete quella pioggia antipatica, sottile, quella che dura per giorni? Beh, quella poi era quella che odiavo di più. Poi ci sono eventi nella vita che ti fanno cambiare punto di vista, capisci che in fondo il cielo grigio è solo fuori e l'azzurro può esistere sempre dentro di te, e che la pioggia è un evento naturale e che può essere bello lasciarsi accarezzare dalle gocce d'acqua. Avete mai provato ad andare a correre sotto la pioggia? E' un'esperienza fantastica! E la nebbia poi? Non riesce a rendere il paesaggio quasi magico?
Qualcuno potrebbe obiettare che ci sono eventi fastidiosi nell'arco di un giorno, perchè il grigiore rende più pesante il lavoro, perchè la nebbia rende antipatica la circolazione in auto, perchè la pioggia è un fastidio se si hanno delle commissioni da fare, ecc. ecc. ecc. Ma non è forse vero che ci siamo abituati ad andare troppo di corsa e a pretendere che sia il mondo a doversi piegare alle nostre esigenze? E se semplicemente accettassimo il giorno così come viene, cercando di cogliere il bello in ogni cosa, non si vivrebbe forse meglio?
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Max ,
02/02/2010 -
in
Yoga
[Letto 503 volte]
Da circa un anno a questa parte ho cominciato a praticare yoga. Forse per curiosità inizialmente, fatto sta che questa pratica mi ha appassionato molto tanto da arrivare a praticarla per 6-7 ore a settimana.
Benefici? Un'infinità! Il fisico risponde meglio ed anche la mente e, oltre a questo, mi ha aiutato a migliorare notevolmente il mio stile di corsa. Non solo muscoli e tendini sono più flessibili grazie ai vari esercizi di allungamento, stiramento, ecc., ma il miglioramento avviene anche a livello della postura e dell'equilibrio. Sembrerà assurdo ma si acquisisce una maggiore consapevolezza nell'appoggio del piede a terra, si riesce a "sentire" l'appoggio del piede, la reazione del ginocchio, della schiena. La consapevolezza del movimento inoltre permette alla mente di immergersi ancora di più nella corsa, in quella sensazione di libertà e di evasione che questa attività è in grado di donare a chi la pratica (e forse, in questo senso, anche correre è una forma di yoga....).
Follia? No, realtà. Vi invito a provare, nel frattempo vi suggerisco la lettura di questo
articolo.
Ultimo giorno dell'anno, tempo di riflessioni e considerazioni, momento in cui si gira la testa alle spalle per vedere la strada fatta fin qui. Già, perchè c'è sempre una strada con cui dover fare i conti ed è incredibile come la vita sia sempre la metafora di una corsa. A proposito di corsa, quest'anno ho corso 600 km in meno rispetto al 2008, poco male, mi rifarò nel 2010, ma non mi rammarico, ci sono state molte altre cose.
Ho imparato a conoscermi meglio grazie allo yoga, e non mi riferisco al fatto di essere diventato un mistico-buddista-meditativo-ecc.ecc., semplicemente ho imparato ad ascoltarmi di più ed ascoltandomi ho scoperto lati di me stesso finora ignoti.
Forse è solo una questione di prospettive, un mio professore di matematica del liceo sosteneva che i problemi andassero visti da diverse angolazioni, solo così si sarebbe giunti alla soluzione corretta. In effetti quando tiri fuori dall'ombra i tuoi lati oscuri ti rendi conto che, anche se tutto intorno è grigio, dentro ti è comunque rimasta un po' di luce e con quella puoi essere tu ad illuminare il mondo che ti circonda.
Non possiamo sapere quali sorprese ci riserverà la strada che stiamo percorrendo e nemmeno le persone che incontreremo o che perderemo lungo il percorso.
Ci sono stati e ci saranno sorrisi, lacrime, preoccupazioni, paure, gioie, forse dolori ma pur sempre emozioni. E le emozioni sono esperienze per l'anima e ci fanno crescere, ci fanno diventare più consapevoli e forse anche un pochino migliori.
Il 2009 è stato un anno altalenante, con molti picchi negativi ma, nonostante tutto, chiudo il bilancio pienamente in attivo. Chissà come sarà il prossimo 2010, di certo ci sono almeno 365 opportunità per essere felici!
Buon anno a tutti!
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Max ,
09/11/2009 -
in
Running
[Letto 424 volte]
Ieri è stata una domenica uggiosa: nubi scure nel cielo, pioggia intensa e vento freddo...l'ideale per correre. E così è stato!
Abbigliato come il capitano Acab di Moby Dick (o come Capitan Findus nel mezzo di una tempesta...) sono uscito di casa per il mio solito giro nella campagna intorno a Carpi. La pioggia mi sferzava il viso, saltellavo a destra e sinistra per evitare di affogare dentro le pozzanghere, il pezzo più brutto è stato quello cittadino, poi finalmente la campagna.
L'odore di foglie bagnate, l'odore dell'autunno trasportato dal vento, il rumore dei passi sull'asfalto bagnato sono stati i miei compagni di viaggio. Nessun altro oltre a me sulla strada, solo io e la pioggia e le mie sensazioni. Sensazioni fortissime, come non provavo da tempo.
Ho concluso 13km in 1h15m circa, non un gran tempo, ma è stato un gran allenamento per lo spirito!
by
Max ,
07/10/2009 -
in
Poesie
[Letto 292 volte]
Ti guardo
nel tempo che, immobile,
riflette i nostri sguardi, perduti
nell'infinito istante di un bacio,
e nel respiro un brivido s'invola
fra estatici pensieri
e sogni di passione.
Mani
fra le mani si abbracciano
e, come nomadi, dolci carezze
camminano nei nostri paesaggi
sotto la volta del nostro cielo,
riscaldati dai nostri soli,
resi fertili dai nostri sospiri.
Nel tempo immobile
a te ho lasciato la mia anima
ed ho colto la tua, che ormai dimora
nel profondo del mio cuore.
by
Max ,
07/10/2009 -
in
Poesie
[Letto 277 volte]
Insonni i miei pensieri,
da stormi di farfalle trasportati lassù,
nelle traparenze di una notte
irradiata dal plenilunio,
a sognare, nell'ora della solitudine,
il mio cuore che nel tuo cuore si perde,
i miei occhi che nei tuoi occhi precipitano,
e musiche di parole in sottofondo
a far vibrare le nostre anime.
L’ amore è sempre nuovo. Non importa che amiamo una, due, dieci volte nella vita: ci troviamo sempre davanti a una situazione che non conosciamo. L’amore può condurci all’inferno o in paradiso, comunque ci porta sempre in qualche luogo. E’ necessario accettarlo, perché esso è ciò che alimenta la nostra esistenza. Se non lo accettiamo, moriremo di fame pur vedendo i rami dell’albero della vita carichi di frutti: non avremo il coraggio di tendere la mano e coglierli. E’ necessario ricercare l’amore là dove si trova, anche se ciò potrebbe significare ore, giorni, settimane di delusione e di tristezza. Perché, nel momento in cui partiamo in cerca dell’amore, anche l’amore muove per venirci incontro. E ci salva.
(Paolo Coelho)
by
Max ,
29/09/2009 -
in
Poesie
[Letto 192 volte]
S'addensano nubi
sul cielo d'Irlanda
e repentina pioggia
piange sulla mia malinconia.
Dolci pensieri si cullano
nel vento, sui verdi prati,
sopra le morbide colline
e più in là, oltre
quel lontano orizzonte,
di nuovo azzurro.
Nessuna distanza
può dividere due cuori.
by
Max ,
29/09/2009 -
in
Poesie
[Letto 187 volte]
Di ogni tuo bacio
coglierò l'essenza
e su note di pioggia
ascolterò la melodia
del tuo caldo respiro.
L'autunno diverrà
nuova primavera
e nel cuore le stagioni
non avranno più tempo.
Rimarremo avvolti
nella luce di un sogno.
by
Max ,
29/09/2009 -
in
Poesie
[Letto 191 volte]
Gocce rumoreggiano a terra,
e sui tetti e sulle foglie,
in un mattino che s'accende
nelle tinte del venturo autunno.
Lucido è l'asfalto e sui bordi
delle vie s'attardano pozzanghere
a riflettere il fruscio della città.
Ti guardo sotto questa pioggia,
le mie mani nei tuoi capelli bagnati
e il tuo sorriso a rischiarare il cielo.
Ti bacio sotto questa pioggia
e il connubio dei nostri respiri
sarà zefiro in una nuova aurora.
by
Max ,
11/09/2009 -
in
Poesie
[Letto 239 volte]
Stormi di nuvole grigie
s'affollano nel cielo
come tristi ricordi.
Un vento lieve
scuote i pensieri
e scorci di azzurro
fanno mostra di sè.
Fioriranno gelsomini
alla luce di un nuovo sole,
preludio di rinnovati sorrisi.
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