by Max (del 17/02/2010 @ 17:24:48, in Pensieri, linkato 284 volte)
Mi piace soffermarmi a guardare il paesaggio, mi sono reso conto che ora riesco anche a vederlo, e che ogni giorno ha sempre il suo fascino. Una volta ero meteopatico e mi lasciavo trascinare nel baratro quando la mattina scoprivo il cielo grigio, la nebbia o la pioggia. Sapete quella pioggia antipatica, sottile, quella che dura per giorni? Beh, quella poi era quella che odiavo di più. Poi ci sono eventi nella vita che ti fanno cambiare punto di vista, capisci che in fondo il cielo grigio è solo fuori e l'azzurro può esistere sempre dentro di te, e che la pioggia è un evento naturale e che può essere bello lasciarsi accarezzare dalle gocce d'acqua. Avete mai provato ad andare a correre sotto la pioggia? E' un'esperienza fantastica! E la nebbia poi? Non riesce a rendere il paesaggio quasi magico? Qualcuno potrebbe obiettare che ci sono eventi fastidiosi nell'arco di un giorno, perchè il grigiore rende più pesante il lavoro, perchè la nebbia rende antipatica la circolazione in auto, perchè la pioggia è un fastidio se si hanno delle commissioni da fare, ecc. ecc. ecc. Ma non è forse vero che ci siamo abituati ad andare troppo di corsa e a pretendere che sia il mondo a doversi piegare alle nostre esigenze? E se semplicemente accettassimo il giorno così come viene, cercando di cogliere il bello in ogni cosa, non si vivrebbe forse meglio?
by Max (del 31/12/2009 @ 15:33:14, in Pensieri, linkato 747 volte)
Ultimo giorno dell'anno, tempo di riflessioni e considerazioni, momento in cui si gira la testa alle spalle per vedere la strada fatta fin qui. Già, perchè c'è sempre una strada con cui dover fare i conti ed è incredibile come la vita sia sempre la metafora di una corsa. A proposito di corsa, quest'anno ho corso 600 km in meno rispetto al 2008, poco male, mi rifarò nel 2010, ma non mi rammarico, ci sono state molte altre cose. Ho imparato a conoscermi meglio grazie allo yoga, e non mi riferisco al fatto di essere diventato un mistico-buddista-meditativo-ecc.ecc., semplicemente ho imparato ad ascoltarmi di più ed ascoltandomi ho scoperto lati di me stesso finora ignoti. Forse è solo una questione di prospettive, un mio professore di matematica del liceo sosteneva che i problemi andassero visti da diverse angolazioni, solo così si sarebbe giunti alla soluzione corretta. In effetti quando tiri fuori dall'ombra i tuoi lati oscuri ti rendi conto che, anche se tutto intorno è grigio, dentro ti è comunque rimasta un po' di luce e con quella puoi essere tu ad illuminare il mondo che ti circonda. Non possiamo sapere quali sorprese ci riserverà la strada che stiamo percorrendo e nemmeno le persone che incontreremo o che perderemo lungo il percorso. Ci sono stati e ci saranno sorrisi, lacrime, preoccupazioni, paure, gioie, forse dolori ma pur sempre emozioni. E le emozioni sono esperienze per l'anima e ci fanno crescere, ci fanno diventare più consapevoli e forse anche un pochino migliori. Il 2009 è stato un anno altalenante, con molti picchi negativi ma, nonostante tutto, chiudo il bilancio pienamente in attivo. Chissà come sarà il prossimo 2010, di certo ci sono almeno 365 opportunità per essere felici! Buon anno a tutti!
by Max (del 30/09/2009 @ 11:52:56, in Pensieri, linkato 327 volte)
L’ amore è sempre nuovo. Non importa che amiamo una, due, dieci volte nella vita: ci troviamo sempre davanti a una situazione che non conosciamo. L’amore può condurci all’inferno o in paradiso, comunque ci porta sempre in qualche luogo. E’ necessario accettarlo, perché esso è ciò che alimenta la nostra esistenza. Se non lo accettiamo, moriremo di fame pur vedendo i rami dell’albero della vita carichi di frutti: non avremo il coraggio di tendere la mano e coglierli. E’ necessario ricercare l’amore là dove si trova, anche se ciò potrebbe significare ore, giorni, settimane di delusione e di tristezza. Perché, nel momento in cui partiamo in cerca dell’amore, anche l’amore muove per venirci incontro. E ci salva.
by Max (del 09/09/2009 @ 11:23:51, in Pensieri, linkato 216 volte)
L'ho scritto tempo fa su Facebbok ma oggi l'ho riletto e mi andava di pubblicarlo anche qui.
"Non vi capita mai di sentirvi come naufraghi? Sarà perchè ieri ho rivisto alcune scene di Cast Away, ma oggi (o meglio da un pò di tempo a questa parte) mi sembra di trovarmi sperduto su un'isola deserta, in mezzo ad un'oceano, forse anche in una sorta di paradiso terrestre che però non riesco ad apprezzare appieno. Mi immagino seduto sulla spiaggia, ho appena visto il sole salutarmi all'orizzonte. Mi sono goduto tutte le sfumature di colori che il cielo assume man mano che il sole scende, ma poi arriva il buio e ti ritrovi lì, immerso nelle tenebre - più o meno oscure - sfidate dalla luce di qualche stella lontana. Vi siete mai trovati da soli su una spiaggia di notte? Subito mi vengono in mente le vacanze del periodo universitario. Una volta mi sono allontanato dagli amici e mi sono sdraiato sulla sabbia a guardare le stelle. Sono rimasto lì per quasi un'ora a sognare il futuro, esprimendo i miei desideri alla vista delle stelle cadenti. Un'altra volta - completamente ubriaco - mi sono messo a suonare sulla battigia (già perchè il bello del chitarrista da falò è che rimane da solo quando tutti gli altri si sono appartati....), e ad essere sinceri non ricordo cosa suonassi, so che in quel momento tutto mi girava intorno, poi il nulla, fino al mattino dopo. Sembrava tutto più facile, allora... Oggi mi vedo un pò diverso - più vecchio? più maturo? - di sicuro ho visto il tramonto e rimango in attesa di un'alba che si fa desiderare. Il buio mi fa riflettere, mi fa pensare, sognare - e come vorrei che la forza dei sogni fosse più grande di me! -, mi fa vedere il (pro)fondo dell'anima. A volte ci si sente davvero come naufraghi, in attesa di qualcuno o qualcosa che ci porti via da quell'isola deserta, si attende una luce speciale nell'alba che verrà, una luce che ci dia la forza di lanciarsi nel mare per raggiungere ciò che veramente vogliamo. Come ha detto qualcuno, non esiste notte tanto lunga da impedire al sole di sorgere e so che la mia alba arriverà (presto o tardi) ed allora - ca°°o! - mi lancerò in mare con la mia zattera e da qualche parte di sicurò arriverò. E sarà una vittoria !"
by Max (del 31/07/2009 @ 08:06:22, in Pensieri, linkato 109 volte)
Questa mattina mi sono svegliato alle 4.40, avevo sete, faceva caldo. Mi sono alzato a bere e nel frattempo ho aperto la finestra. Sorseggiavo l'acqua assaporandone la freschezza. Il cielo della notte cominciava a dar spazio alle tinte del giorno, l'aria era fresca, profumata. Mi sono attardato nel letto per altri 20 minuti, poi ho deciso che dovevo uscire. Ho indossato la mia tenuta da runner e mi sono buttato per le via della città che ancora dormiva. Ho attraversato le vie del centro, alcuni bar cominciavano a sistemare sedie e tavolini sotto i portici, il profumo delle brioches calde si diffondeva nell'aria. 15 minuti e le case e i palazzi sono alle mie spalle, inizia la campagna, le abitazioni sono più rade, ci sono i campi, ci sono i filari delle vigne, ci sono le lepri, si respira il profumo del mattino e poi, all'improvviso sull'orizzonte, enorme, appare il sole. Lo so, sorge tutte le mattine, ci accompagna per tutto il giorno, ma riusciamo mai realmente a vederlo e a sentirlo? L'ho fissato per minuti lunghissimi, ho aperto il palmo delle mani, ho iniziato a respirare lentamente e profondamente (comapatibilmente con il ritmo della corsa) e, non so se è stata suggestione, oppure è merito di una mia maggior consapevolezza acquisita con lo yoga, ma ho raccolto quello che viene chiamato Prana, il soffio vitale, l'energia. Mi sono sentito come percorso da un vento fresco che ha attraversato tutto il mio corpo, mi sono sentito bene come non mi capitava da tempo. Sono tornato a casa dopo aver percorso 14km, il rientro in città è stato meno silenzioso rispetto alla partenza, il mondo cominciava a muoversi ma io ho avuto al fortuna di catturare un frammento di pace. Oggi sarà una bella giornata !
Al confine tra notte e giorno si respira il sapore del mattino
by Max (del 11/05/2009 @ 20:00:01, in Pensieri, linkato 180 volte)
Sono qui a casa, sto cucinando e attendo il ritorno di Stefania. Sono qui in compagnia del nostro cane, Attila, la bestia della famiglia (oltre a me naturalmente). Lo osservo e mi sorride a suo modo, agitando la coda, ansimando e tirando indietro le orecchie. Lo osservo e lo vedo invecchiato ma sempre con lo spirito di quel giorno in cui siamo andati a prenderlo all'allevamento. Ce ne avevano proposti due, uno perfetto - per la cronaca Attila è un West Highland White Terrier - con tanto di pedigree ma completamente amorfo, ed uno difettoso ma vivace. Ovviamente la nostra scelta è ricaduta sul secondo. L'abbiamo tenuto con noi per qualche tempo, ci ha fatto compagnia e, forse, all'epoca non sono stato nemmeno in grado di apprezzarlo appieno. Per una serie di vicissitudini abbiamo poi dovuto darlo in affidamento ai genitori di Stefania e, di tanto in tanto lo prendevamo con noi. Sono passati 11 anni ormai, lui è invecchiato - oltre che ingrassato a dismisura - ma, nonostante tutto, nonostante l'abbiamo forse trascurato e in un certo senso abbandonato, tutte le volte che lo prendiamo con noi è come se non se ne fosse mai andato. Forse gli è scomparsa un pò di vitalità con gli anni, ma quell'espressione del muso e il suo modo di dimostrarci affetto non sono per nulla cambiati. Nelle ultime settimane lo prendiamo con noi la sera, godiamo della sua compagnia, ridiamo della sua goffaggine, ci lamentiamo dei suoi peti...ma è comunque piacevole e divertente. Mi dispiace vederlo sofferente causa un problema ad una delle zampe posteriori che gli impediscono di fare certi movimenti elementari come le scale per salire in casa, domani andrà dal veterinario, speriamo non sia nulla di grave. Bisogna imparare da questi nostri compagni di viaggio, sono in grado di darti affetto in maniera incondizionata, non portano rancore e l'amore che riescono a darti non è sminuito o scalfito dagli eventi che capitano nel corso del tempo. Questa credo che sia una grande lezione di vita !
by Max (del 07/04/2009 @ 18:10:08, in Pensieri, linkato 162 volte)
Forse mi ripeterò con queste riflessioni, ma ci sono alcune giornate particolarmente malinconiche in cui riesci a guardarti dentro e a capire cosa per te conta veramente. Giornate in cui con la mente riesci a volare. Giornate in cui riesci a guardare il cielo sentendoti parte di esso. Allora vorresti idealmente mettere il tuo cuore su un piatto ed offrirlo alla persona che hai più cara, affinchè possa vedere cosa contiene, affinchè possa vedere quanto è gonfio di amore nel senso più ampio del termine. Già, perchè molto spesso nella vita ci dimentichiamo di farlo, lasciamo che molte cose scorrano via, le diamo per scontate, quando in realtà dovrebbero essere tenute ben vive, oppure lasciamo che vengano offuscate dalle banalità, da falsi problemi, ci chiudiamo in orgogliosi silenzi e stupidi rancori. La cosa peggiore che si possa fare nella vita è lasciare che il cuore si avvizisca, il nostro e quello delle persone che ci circondano. Se così accadesse, allora sarebbe troppo tardi per correre ai ripari e l'unica cosa che potremmo fare, sarebbe di darci degli stupidi per il resto della vita.... Come ho già detto, a volte basta una piccolezza, come aprire la porta di casa e trovare un sorriso, per sentirsi bene.
by Max (del 26/03/2009 @ 10:04:50, in Pensieri, linkato 188 volte)
Oggi il cielo è azzurro, il sole fa bella mostra di sé in cielo e, anche se l’aria è fredda, si possono assaporare i profumi di questa nuova primavera. Le piante si stanno risvegliando dopo il sonno invernale, sbocciano i fiori, germogliano le foglie. La vita si risveglia. Non che abbia dormito in questi mesi, ma certo è cambiata la luce. E’ come aver cambiato una lampadina, ne è stata messa una di potenza superiore e tutto sembra diverso. E’ come essere passati da un’immagine in bianco e nero ad una a colori. Non capita anche a voi di sentirvi meglio in primavera? Forse è solo un delirio romantico, ma in primavera i dettagli positivi di questo mondo si scorgono più facilmente. I tormenti dell’anima si sopportano meglio, si riesce a sorridere con un po’ più di facilità anche in quei momenti dove si vorrebbe scomparire per la disperazione. Certo le cose non vanno sempre bene, ci sono state troppe nubi che hanno attraversato questo cielo negli ultimi mesi, ma il sole è sempre stato lì, pronto a mostrarsi alla prima occasione, pronto a urlare: “Hey, ci sono anch’io!”, così come questo schermo azzurro che mi si para davanti quando getto lo sguardo fuori dalla finestra alla mia destra. Oggi non vorrei stare rinchiuso fra quattro mura. Vorrei poter essere su una spiaggia a passeggiare, ascoltare il rumore delle onde sovrapposto allo strillare dei gabbiani, lasciarmi accarezzare il viso dalla brezza marina carica di iodio assaporandone il gusto, immaginando di nutrirmi di quell’aria morbida e così palpabile. Camminare fino a quando se ne ha voglia per poi sedersi sulla sabbia morbida, sentirla tra le mani, raccoglierla in un pugno e lasciarla scorrere via poco a poco guardando i granelli che si disperdono al vento. Godermi questa passeggiata tenendo per mano mia moglie, senza bisogno di dover parlare, immergendoci nell’armonia del luogo per ritrovare un’armonia interiore dove basta un sorriso o un lampo di luce che attraversa gli occhi per potersi capire, dove sono i cuori a sorridere. Forse sono solo sogni, ma oggi mi va di sognare. Ho bisogno di immagini nuove, positive, che infondano coraggio, che asciughino qualsiasi lacrima, passata o presente che sia e che ne evitino in futuro. Si sogna per volare via, per stare meglio, per trovare una direzione verso cui muoversi. È una maniera per augurarsi una buona giornata.
by Max (del 25/03/2009 @ 08:09:17, in Pensieri, linkato 170 volte)
Non so perchè mi ha preso questa mania di scrivere, ma ci sono momenti in cui si sente il bisogno di farlo, forse per sfogarsi col mondo, quasi come se si urlasse fuori dalla finestra. Follia? Forse, ma, come ho già detto più volte in altre occasioni, "chi non ha mai commesso follie, è un pazzo". La notte scorsa riflettevo su quanto tempo passiamo ad aspettare. Aspettiamo che qualcosa accada, che qualcosa ci sconvolga la vita (nel senso buono ovviamente). A volte lo facciamo in maniera passiva, speriamo di ottenere qualcosa dalla vita ma non ci mettiamo nessun impegno e sprechiamo il nostro tempo lamentandoci con l'infausto destino. A volte siamo così attivi che procediamo come dei bulldozer, travolgendo tutto quello che troviamo di fronte a noi, senza nessuna attenzione ad altro se non al nostro benessere interiore. Ci sono però situazioni in cui l'attesa passiva è quasi d'obbligo, e allora ci si sente impotenti. Dover attendere senza poter far nulla, se non cercare di essere se stessi e sopportare certe sofferenze interiori, è spesso struggente e ci trasporta nel mare della malinconia, dove ci troviamo a navigare, leggeri, vicino ad una costa (la nostra meta) cercando di non farci vedere, ma facendo sapere di essere lì, pronti a sbarcare. Rimaniamo in attesa di un segnale che, presto o tardi, arriverà ed allora o sbarcheremo, oppure dovremo prendere il largo e cercare una nuova meta, una nuova spiaggia su cui approdare. Troppa malinconia? Forse sì, ma sono questi i momenti in cui maggiormente si riesce a comunicare con la propria anima, sono questi i momenti in cui si può crescere dentro. C'è sempre qualcosa per cui vale la pena sognare, inoltre, oggi come ieri, è una giornata di sole !
by Max (del 24/03/2009 @ 07:56:40, in Pensieri, linkato 238 volte)
Prima di prendere sonno, quando ci si ritrova nel letto con gli occhi chiusi, i pensieri sembrano proiettarsi sopra uno schermo bianco e sembra quasi di vederli. E' quasi come essere al cinema, in una sala dove noi siamo gli unici spettatori. Scorrono le immagini della giornata, i pensieri, le paure, i tormenti. Scorrono la gioia ed il dolore. Scorrono i sorrisi e le lacrime. Scorrono le paure e le speranze. Penso che troppo spesso lasciamo che la vita corra più veloce di noi, con il rischio di subire un distacco tale da non riuscire più a tenere il passo. Rischiamo di rimanere travolti dalla vita stessa, compiamo azioni pensando di fare la cosa giusta quando in realtà otteniamo il risultato contrario. Parimenti diciamo cose giuste ma nel modo sbagliato, ci lasciamo sopraffare da sensi di colpa che ci soffocano e ci schiacciano a terra, o ci lasciamo guidare dall'orgoglio senza mai mettere in discussione le nostre presunte verità. Risultato? Un disastro ! Si perdono di vista le cose veramente importanti e si perde la fiducia che gli altri avevano riposto in noi e bisogna lottare e fare il doppio o il triplo della fatica per riconquistarla. Forse - a volte - è meglio fermarsi e riflettere un pò. Meglio prendersi una pausa durante questa corsa, camminare, guardare il paesaggio e respirarne l'aria e i colori... Comunque, sapete cosa vi dico? Oggi cìè il sole....bisogna sorridere !
by Max (del 11/03/2009 @ 15:08:36, in Pensieri, linkato 232 volte)
Alcuni spunti di riflessione, forse già sentiti, ma pur sempre attuali:
Ti amo non per chi sei ma per chi sono io quando sono con te.
Nessuna persona merita le tue lacrime, e chi le merita sicuramente non ti farà piangere.
Il fatto che una persona non ti ami come tu vorresti non vuol dire che non ti ami con tutta se stessa.
Un vero amico è chi ti prende per la mano e ti tocca il cuore.
Il peggior modo di sentire la mancanza di qualcuno è esserci seduto accanto e sapere che non l’avrai mai.
Non smettere mai di sorridere, nemmeno quando sei triste, perché non sai chi potrebbe innamorarsi del tuo sorriso.
Forse per il mondo sei solo una persona, ma per qualche persona sei tutto il mondo.
Non passare il tempo con qualcuno che non sia disposto a passarlo con te.
Forse Dio vuole che tu conosca molte persone sbagliate prima di conoscere la persona giusta, in modo che, quando finalmente la conoscerai, tu sappia essere grato.
Non piangere perché qualcosa finisce, sorridi perché è accaduta.
Ci sarà sempre chi ti critica, l’unica cosa da fare è continuare ad avere fiducia, stando attento a chi darai fiducia due volte.
Cambia in una persona migliore e assicurati di sapere bene chi sei prima di conoscere qualcun’altro e aspettarti che questa persona sappia chi sei.
Non sforzarti tanto, le cose migliori accadono quando meno te le aspetti.
by Max (del 09/01/2009 @ 19:14:17, in Pensieri, linkato 197 volte)
Correre sotto il cielo rischiarato dalla luna
Correre in compagnia della propria solitudine
Correre così forte per lasciarsi alle spalle le nuvole
Correre per liberare l'anima e sentirsi vivi
by Max (del 02/01/2009 @ 11:34:03, in Pensieri, linkato 183 volte)
Ci sono giorni in cui correre è qualcosa di speciale, di magico, dove tutto si presenta come se fosse scritto su un copione. Provate ad immaginare di trovarvi su una strada di campagna, solitaria, con i campi intorno avvolti da una leggera nebbia. Non quella nebbia pesante che non ti fa vedere ad un palmo dal naso. Quella nebbia vaga, che ti lascia intravedere i contorni delle cose. Provate ad immaginare questa musica in sottofondo.
Intorno a voi i campi coperti da un sottile strato di neve, ricordo del primo giorno dell'anno. I contorni delle piante lontane si perdono nella nebbia. La luce della brina sui fili d'erba che vi scorrono a fianco sul ciglio della strada. I vostri passi leggeri che sfiorano il terreno. E poi la musica finisce, una breve pausa, ed ecco un altro brano.
State passando di fianco ad un casolare diroccato, da una finestra si scorgono due piccioni, infreddoliti ma stretti uno nell'altro per cercare un po' di calore. Continuate a correre leggeri, in mezzo alle nuvole del vostro fiato. Che silenzio, che pace ! Chiudete gli occhi ed allargate le braccia per abbracciare l'aria fredda che ormai non temete più. Se c'è un regista in tutto questo è sicuramente un genio !
Hoka Hey ! Hoka Hey ! Oggi è un gran giorno per combattere !
La porta di casa si chiude alle vostre spalle ed il cuore sta bene !
by Max (del 31/12/2008 @ 11:59:39, in Pensieri, linkato 307 volte)
Con l'avvicinarsi della fine dell'anno si tende sempre a guardarsi indietro e a tirare le somme del tempo trascorso. Si guardano i mesi passati, si valuta ciò che si è fatto, ciò che è successo, ciò che ci si era prefissati e si decide se è stato un anno positivo o meno. Ho trascorso la notte scorsa a pensare. La notte, il buio rischiarato appena dalla luce che filtra dalle tapparelle non perfettamente chiuse, il silenzio, predispongono alla riflessione, soprattutto dopo periodi complicati. Sarebbe troppo facile, per me, definire il 2008 come annus horribilis, e forse anche un po' riduttivo e patetico. Mi guardo indietro e vedo un inizio scintillante, pieno di propositi, di obbiettivi, di voglia di fare. Vedo momenti difficili, che all'apparenza si superano. Vedo un crollo della fiducia, un periodo buio in cui tutte le sicurezze crollano, in cui ci si rende conto di non essere indistruttibili, ma che possono accadere cose che interrompono il flusso della vita ed è allora che apprezzi di più la vita stessa. Capisci che le cose veramente importanti si contano sulle dita di una mano, ti si aprono gli occhi ma soprattutto il cuore ed allora vedi tutto come realmente è e non secondo l'idea che ti sei fatto. Vedo delle splendide vacanze trascorse in giro per il mondo che mi hanno riempito di vita. Vedo un periodo oscuro in cui la paura e l'egoismo ti portano a ricadere in un baratro profondissimo, ma quando tocchi il fondo ti restano solo due possibilità: scavare per scendere più in basso oppure cercare di risalire. Penso che nella vita, soprattutto nei momenti difficili, si debba assumere come massima il carpe diem, godersi i singoli attimi senza cercare di anticipare ciò che dovrà o potrà essere, perchè dalla somma dei singoli attimi nascono i le ore, i giorni, i mesi, gli anni e allora potremmo dire: è stato un bel viaggio ! Ultimamente ho letto La timidezza delle rose di Serdar Ozkan, un libro che ho trovato molto intenso e ricco di verità. Ci sono frasi che mi hanno particolarmente colpito per la loro semplicità e per la loro forza, che ho sentito il bisogno di rileggere questa mattina:
[...] L'unica cosa di cui hai bisogno per sentirti speciale sei tu. [...]
[...] I due gabbiani, partiti da rocce diverse, che rappresentano il loro passato, erano stati capaci di scendere al livello del mare, quello zero, liberandosi delle loro separate identità, così erano potuti librarsi in cielo uniti.[...]
[...] L'amore non è amore se chi ama chiede qualcosa in cambio.[...]
Voglio iniziare l'anno con uno spirito nuovo, quello che è successo, giusto o sbagliato che sia, è successo e basta. Voglio iniziare l'anno ringraziando un po' di persone che con piccoli grandiosi gesti mi hanno fatto capire che nella vita non si è mai veramente soli (a meno che non ci si convinca di esserlo), che si pùò contare sempre su qualcuno. A volte ci sono persone che fanno grandi cose per noi e non lo vediamo e non siamo in grado di apprezzarlo. Un tale cantava "Io lo so che non sono solo anche quando sono solo"....beh forse è proprio vero.... Bisogna imparare a guardare con l'anima e non solo con gli occhi, forse, così facendo, possiamo cambiare in meglio tutto quanto.